
Ho la macchina in garage dal Diego, devo aspettare che la controllino -nevica-
cammino lungo Via dei Garages, c’e’ il bar dell’Agip ma non m’ispira.
Passeggio ancora fino a giungere davanti al salone da William.
William so che lavora bene, io in testa ho una palma che un paio di volte all’anno devo sfoltire. Decido di farmi tagliare los cabellos.


Dopo una camminata nel tutto bianchissimo, entrare nel salone significa fare un -tripplo salto cromatico di retina-.

Tagliare i capelli da William vuol dire immergersi in una selva psichedelica. Le sue forbici alleggeriscono il bosco craneo a ritmo di muscia ambient-lounge. Rilassati e con la testa all'indietro- ci si ritrova circondati da uccelli tropicali, pietre energetiche e budda fosforescenti.


William afferma che ha sempre cercato di essere creativo in quello che fa, fedele ai suoi gusti e indifferente ai giudizi di chi guarda strano.
Un coiffeur autentico e colorato.
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